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"NEL SOLE IL NOSTRO FUTURO???"

La globalizzazione, unitamente all’urbanizzazione e all’industrializzazione mondiale, fa aumentare la richiesta di energia. La crescita dei prezzi energetici, il graduale esaurimento delle materie prime e l’inquinamento generano un clima di crescente preoccupazione.
L’energia solare rappresenta il futuro: un futuro libero dal caro-petrolio e dall’inquinamento.

Anche in Italia, pur con un ritardo notevole, si comincia a guardare con interesse alle energie solari e rinnovabili e per quanto riguarda l’installazione di pannelli solari termici, per la produzione di acqua calda sanitaria e integrazione riscaldamento, una forte spinta si è avuta grazie alle disposizioni della Legge Finanziaria 2007 che ha previsto la detrazione fiscale del 55% dell’importo pagato dal contribuente per l’acquisto dei pannelli e l’installazione di tale tipo di impianti, da ripartire in quote uguali in tre anni, prorogata poi con la Finanziaria 2008 sino a tutto il 2010, abolendo la necessità di presentare un attestato di qualificazione (o certificazione) energetica dell’edificio, come era previsto dalla precedente Legge.

Grazie ai sistemi solari si può produrre con il sole tanta acqua calda sanitaria pronta per il consumo. Oltre agli usi domestici (bagni, docce, lavastoviglie, lavatrici ecc), numerosi impianti esistenti sono destinati a edifici più grandi come condomini, alberghi, strutture agrituristiche, impianti sportivi, campeggi. Un sistema solare ben dimensionato, in Italia consente di coprire il 75-85% del fabbisogno per la produzione dell'acqua sanitaria.

Negli ultimi 5 anni le installazioni dei pannelli solari termici in Italia sono cresciute ad un ritmo del 25% annuo. A rilevarlo uno studio di Ambiente Italia, citato da 'Il sole a 360 gradi”, la newsletter dell' Ises Italia (International solar energy society).

Per quanto riguarda il fotovoltaico, il meccanismo del Conto energia è stato atteso da anni da parte degli operatori del settore, soprattutto quando le sue qualità si sono messe in luce in Germania nel mese di maggio del 2004, dove si è generato un vero e proprio volano economico, occupazionale e culturale. Se si considera che tra gli stati europei l'Italia è uno dei più assolati, soprattutto nelle regioni meridionali, risulta quantomeno curioso che il settore fotovoltaico fosse in assoluto tra i meno sviluppati al mondo, stando ai dati del 2004

La favorevole situazione climatica italiana permette al beneficiario di rientrare interamente dei costi sostenuti entro 8/10 annI, e di realizzare approssimativamente altrettanto nei successivi 10 anni. Al sud la situazione migliora ulteriormente, poiché l'investimento tende a rientrare in 7-8 anni circa.