Conto
energia per il solare fotovoltaico
Come
funziona
Le componenti incentivanti sono diverse, alcune sono specifiche
della tipologia di impianto.
A grandi linee l'incentivazione si avvale di tre componenti:
1) L'incentivo viene corrisposto sulla base della quantità
TOTALE di energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico.
Il meccanismo incentivante avviene tramite l'erogazione
di un importo prefissato a fronte di ogni kilowattora
(kWh) prodotto dall'impianto, ad un prezzo che supera
notevolmente il prezzo di acquisto della stessa quantità
di energia. L'impianto prevede un contatore che misura
la quantità di energia prodotta dall'impianto fotovoltaico
e su quella base verrà corrisposto l'incentivo.
2) L'energia così prodotta, tolta la quota usata
in loco, può essere immessa e venduta in rete.
Questo ricavo SI SOMMA agli incentivi di cui sopra.
3) Risparmio sulla bolletta dell’ energia elettrica:
l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico e consumata
direttamente costituisce un mancato prelievo dalla rete
di distribuzione, e quindi non pagata dall'utente.
L'erogazione degli incentivi è garantita per un
periodo di 20 anni.
Modalità
di accesso agli incentivi
Il nuovo Decreto Conto Energia prevede un iter burocratico
estremamente snello rispetto al Conto Energia precedente.
Le differenze più sostanziali:
1) eliminazione dei tetti annuali di potenza incentivabile
2) prima della realizzazione dell'impianto, si dovrà
inviare al GSE il progetto preliminare
redatto da un tecnico abilitato e la relativa documentazione
3) ad impianto terminato, si invierà al GSE la
comunicazione di fine lavori, la comunicazione di
entrata in esercizio dell'impianto e la richiesta di accesso
agli incentivi
Le tariffe incentivanti saranno erogate agli impianti
realizzati in conformità alle specifiche tecniche
volute dal Decreto: verranno ammessi agli incentivi gli
impianti realizzati con materiali e componenti nuovi di
fabbrica e soprattutto rispondenti alle norme che ne attestano
la qualità.
Il tetto di potenza incentivabile sulla base del nuovo
decreto Conto Energia è di 1200 MW, ma il decreto
stesso prevede la possibilità di innalzamento del
limite quando esso venga raggiunto.
Tipologie di impianto
Il Decreto prevede tre tipologie di impianto. Le diverse
tipologie, insieme alla potenza, determinano l’ammontare
della tariffa incentivante.
a) Impianto non integrato: impianto collocato al suolo,
oppure su fabbricati di qualsiasi genere ma in modo diverso
da quanto stabilito nei punti che seguono
b) Impianto parzialmente integrato: impianto la cui collocazione
è integrata nelle strutture esistenti. Comprende
tutti quei casi in cui i pannelli sono appoggiati ad una
superficie (tetti o facciate), o, nel caso di tetti piani,
la cui altezza mediana sia inferiore o uguale all'altezza
della balaustra perimetrale.
c) Impianto con integrazione architettonica: è
un impianto in cui i moduli fotovoltaici sostituiscono
una struttura architettonica. Per esempio, moduli fotovoltaici
che costituiscono la parte superiore di una pensilina,
di una tettoia o di un tetto.
La potenza dell'impianto deve essere di almeno 1 kWp.
Tariffe
incentivanti
Potenza |
Non
integrati |
Parz.
integrati |
Integrati |
da
1 a 3 |
0,40 |
0,44
|
0,49 |
da
3 a 20 |
0,38 |
0,42 |
0,46 |
oltre
20 |
0,36
|
0,40
|
0,44 |
|