CURIOSANDO NEL WEB 2008

Fotovoltaico a basso costo con telluro di cadmio (TeCd)

Una nuova industria per produrre moduli fotovoltaici partirà entro due anni. Per il 2009 la Arendi srl, che vede tra i soci il prof Alessandro Romeo e Alessio Bosio, le industriali Emma Marcegaglia, Marina Salomon e Banca IFIS, produrrà moduli destinati al mercato residenziale italiano di dimensioni pari a 120x60 centimetri a film sottile in tellururo di cadmio (TeCd).
L'impianto sarà ubicato in Lombardia e avrà una produzione di 15 Mwp all'anno.


I pannelli fotovoltaici avranno come supporto il comune vetro e costi ancora da fissare. Interessante è l'opinione del prof Romeo ribadita dagli amministratori di Arendi che per grosse produzioni di moduli il costo per watt di picco si aggira sui 0.5 €.
Romeo osservava che esperti fissavano in mezzo dollaro il prezzo per Wp come prezzo limite e in un’interessante intervista l’Arendi dichiarava che 0.5 $ per Wp sono previsti per impianti da 10 Mwp/anno.
Un importante finanziamento dovrebbe arrivare anche dal Ministero dell'Ambiente.

I pannelli a film sottile sono in tellururo (tellurio) di cadmio e solfuro di cadmio, singola giunzione di tipo etero. Il sito del progetto è solar sse in cui si possono trovare le ultime news sul progetto.
Il fotovoltaico in tellururo di cadmio/solfuro di cadmio ha la caratteristica di avere un maggior rendimento e maggiore stabilità nel tempo rispetto al silicio amorfo tradizionale e l'impianto della Arendi promette di avere costi per watt di picco molto bassi appena si tiene conto che i pannelli in commercio hanno costi di circa 3-5 $/Wp.
L'efficienza di tali moduli è promessa pari al 15% quindi in linea con quella dei pannelli monocristallini.
Gli esperti considerano anche il costo dovuto all'occupazione di terreno del fotovoltaico che per grossi impianti è ingente. Comunque in valori assoluti il costo limite (0.5 $/Wp) dei pannelli in tellururo di cadmio è concorrenziale col costo della produzione elettrica tramite combustibili fossili o centrali nucleari.

L'Arendi venderà i moduli al prezzo di mercato e non ci saranno grosse convenienze economiche fino a quando non ci sarà concorrenza sui prezzi.
Sandro kensan Data: 8 lug 2007
Aggiornamento 28 mag 2008: Il dott Alessandro Romeo mi ha confermato per email che i lavori per la messa in produzione sono realizzati nei tempi previsti, in particolare al momento stanno preparando l'impianto, e contano di avere l'impianto per l'inizio del 2009. In seguito ci sarà la fase di messa a punto.

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CURIOSANDO NEL WEB 2008

NO DETRAZIONE 55% PER PANNELLI FOTOVOLTAICI
RISPOSTA AG ENTRATA

(ANSA) - Niente detrazione d'imposta per l'installazione di pannelli fotovoltaici. Lo afferma l'Agenzia delle Entrate rispondendo ad una richiesta di chiarimento di un cittadino contribuente che ha installato durante i lavori di ristrutturazione della casa un impianto fotovoltaico integrato nel tetto.

La richiesta concerneva la possibilita' di beneficiare della detrazione del 55 per cento del costo sostenuto per l'acquisto dei pannelli fotovoltaici e per l'eventuale manodopera ai sensi dell'articolo 1, comma 344, della legge n. 296 del 27 dicembre 2006, Finanziaria 2007; ed al tempo stesso di approfittare della cumulabilita' di tale agevolazione con gli incentivi previsti dall'articolo 7 del decreto legislativo n. 387 del 29 dicembre 2003 concernente la promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili nel mercato interno dell'elettricita'.

L'Agenzia ha invece chiarito che il 'Conto energia'', che incentiva gli impianti solari fotovoltaici, non e' cumulabile con la detrazione Irpef del 55% per il contenimento del fabbisogno energetico per la climatizzazione invernale. La detrazione Irpef in questione, istituita dalla Finanziaria 2007 e' finalizzata al contenimento dei consumi e puo' essere riconosciuta solo per le spese correlate al risparmio energetico, eventualmente concomitanti, come i costi di isolamento del tetto.

L'installazione di pannelli fotovoltaici invece riguarda esclusivamente la produzione di elettricita'. Le norme agevolative richiamate, anche se entrambe di interesse per il settore energetico, perseguono finalita' diverse dunque in quanto l'una, mediante l'erogazione della tariffa incentivante favorisce la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia da fonte rinnovabile, l'altra, mediante il riconoscimento di una detrazione d'imposta per le spese di riqualificazione degli edifici, favorisce il contenimento dei consumi.

Attraverso la tariffa incentivante, peraltro, l'investimento iniziale viene recuperato nel tempo mediante la produzione di energia e, pertanto, il contribuente che volesse beneficiare di tale incentivo non si troverebbe nella condizione di aver sostenuto l'onere sul quale far valere la detrazione d'imposta. (ANSA). XLO

 
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