CURIOSANDO NEL WEB 2008
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"La prima fonte rinnovabile è l'efficienza energetica"
Insieme ad associazioni ambientaliste e consumeriste,
Enel ha lanciato "Le Giornate del Sole". La campagna,
con 25 tappe in tutta Italia, intende promuovere l'efficienza
energetica e l'uso delle fonti rinnovabili, in particolar modo
solare termico e fotovoltaico. L'agenzia on line Help Consumatori
ha intervistato Marina Migliorato, Responsabile dell'azienda
per i Rapporti con le associazioni

«La prima fonte energetica rinnovabile e disponibile a
tutti è l'efficienza energetica. E per promuovere risparmio
energetico uso delle fonti rinnovabili è necessario responsabilizzare
non solo lo Stato e le aziende ma anche i singoli cittadini»,
afferma Marina Migliorato, intervistata da Sabrina Bergamini,
di Help Consumatori, agenzia on line di informazione quotidiana
dedicata ai consumatori.
"Le Giornate
del Sole" sono una campagna di promozione all'uso delle
fonti energetiche rinnovabili e di sensibilizzazione per la
diffusione delle fonti solari. Come è nata l'idea di
questa iniziativa?
Non si tratta soltanto di giornate
che vogliono promuovere le fonti rinnovabili e il solare. Vogliono
soprattutto rimarcare che la prima fonte rinnovabile, disponibile
a casa di ciascuno di noi, è l'efficienza energetica.
È stato infatti calcolato che se l'efficienza energetica
diventasse veramente parte della nostra vita, e quindi se cominciassimo
a utilizzare lampadine ad alta efficienza, diffusori idrici
adatti, a prestare attenzione all'etichettatura degli elettrodomestici,
o se spegnessimo i led dei televisori e dei computer, potremmo
risparmiare tra il 15 e il 20 per cento l'anno di energia. Questa
è una campagna nata perché, insieme con le associazioni
nostre partner, vogliamo mettere l'accento sul fatto che le
rinnovabili senza l'efficienza energetica non possono portare
ai risultati che tutti ci attendiamo. Efficienza energetica
vuol dire che si consuma meno energia a parità di utilizzo.
È chiaro che dall'efficienza energetica deriva il risparmio
energetico. Si consuma meno ma si mantengono gli stili di vita
cui noi tutti siamo abituati. Poche persone sanno che utilizzando
la lavatrice o la lavastoviglie ad alta efficienza energetica,
quindi con etichette in classe A o A+, si utilizza meno acqua
e meno energia di quanto non accada quando si lava a mano. Fare
efficienza vuol dire mantenere i nostri stili di vita, ma contemporaneamente
contribuire ad abbassare l'effetto serra. Perché l'importanza
delle rinnovabili e dell'efficienza energetica è proprio
quella di eliminare il più possibile le emissioni di
CO2 in atmosfera e quindi avvicinarsi agli obiettivi stabiliti
nel protocollo di Kyoto.
Può indicare qualche suggerimento
utile per chi voglia risparmiare o utilizzare l'energia elettrica
in modo più efficiente?
Uno ce l'ha già detto:
utilizzare gli elettrodomestici in classe A... Controllare sempre
l'etichetta degli elettrodomestici che si comprano. Spegnere
tutti i led accesi in casa: soltanto spegnere il led fa risparmiare
moltissima energia nell'arco di un anno. Quello che vorrei rimarcare
è che molto spesso sul risparmio energetico e sulle rinnovabili
si responsabilizza lo Stato, vengono responsabilizzate le aziende,
ma ci si dimentica di responsabilizzare i comportamenti soggettivi,
cioè di responsabilizzare noi stessi quando abbiamo una
piccola impresa, quando siamo dipendenti negli uffici comunali
o quando siamo semplicemente cittadini. Non abbiamo forse ancora
evidenza di quanto sia importante l'utilizzo delle fonti rinnovabili
e l'efficienza energetica quotidiana sul comportamento di ciascuno
di noi. La somma di tutti i singoli comportamenti genera la
più grande energia rinnovabile che abbiamo a disposizione
nel breve periodo. Sulle energie rinnovabili è possibile
dare una spinta molto forte, per esempio con questa campagna
per il solare termico e il fotovoltaico, però prima di
sostituire l'energia prodotta da una grossa centrale a ciclo
combinato dovrà passare molto tempo, mentre i comportamenti
accorti e consapevoli di ciascuno di noi possono veramente fare
la differenza nel breve periodo.
Uno degli elementi originali di questa
campagna è la collaborazione fra Enel e associazioni
ambientaliste e consumeriste. È una novità? E
come valuta questa collaborazione?
Non posso che valutarla molto
positivamente. Credo che sia molto importante mettere insieme
il concetto di sostenibilità con il concetto di economicità.
È venuto il momento in cui tutti devono convergere verso
lo stesso obiettivo. La responsabilità del singolo consumatore
e del singolo cittadino rispetto a queste tematiche deve diventare
sempre più diffusa.
Quali sono
le iniziative costitutive della campagna?
Ci sono stand Enel nelle grandi
piazze italiane e nelle fiere che si occupano delle rinnovabili.
Ci sono presidi in alcuni parchi nazionali. In questi eventi
si distribuisce una guida all'energia solare, su solare termico
e solare fotovoltaico. La cultura sulla differenza è
importante perché poche persone sanno qual è la
differenza fra un solare termico e un solare fotovoltaico. Il
solare termico è un impianto che utilizza una tecnologia
idraulica che serve a riscaldare l'acqua, quindi è poco
costoso e può essere alla portata di tutti. Nell'impianto
fotovoltaico invece si utilizza il silicio e i pannelli per
la produzione di energia, è un po' più costoso
e si rivolge a un target un po' più colto in termini
di ambiente. Sull'efficienza energetica ci sarà invece
la guida "Piccoli gesti per risparmiare alla grande":
è una guida che dà consigli pratici su come si
risparmia acqua o come si risparmia sugli elettrodomestici o
sul riscaldamento, con accorgimenti alla portata di tutti. Le
due guide verranno presentate in piazza. E ci saranno gli esponenti
delle associazioni che possono approfondire questi temi con
i cittadini.
Se allo stand
si presenta un cittadino che dice di voler installare i pannelli
solari e chiede come fare siete in grado di dare risposta?
Certo. Le associazioni potranno
dare tutte le risposte al cittadino, che può anche rivolgersi
al sito internet che è stato realizzato e dove è
previsto che si possano rivolgere domande concrete su questi
aspetti. Ai cittadini che verranno in piazza distribuiremo il
nostro kit di risparmio energetico che è formato e lampadine
a basso consumo, due economizzatori idrici per il rubinetto
e uno per la doccia: se ciascuno utilizzasse solo questo kit
eviterebbe in un anno di emettere 151 kg di CO2 in atmosfera.
Secondo lei quali sono i principali ostacoli
che hanno rallentato finora in Italia l'uso delle rinnovabili
e specialmente del solare?
Non si è mai spiegato
alla gente come si fa: voglio mettere un pannello fotovoltaico
sul tetto, come si fa? Mi conviene? Quanto mi costa, chi fa
un credito al consumo per una rata che posso pagare e sostenere?
È un problema di informazione concreta. Queste tecnologie
sono abbastanza costose ma già ora col conto energia,
col contributo che il gestore della rete dà a chi produce
energia con piccoli impianti, è più conveniente.
Il solare termico è poco diffuso perché poca gente
sa che invece di installare lo scaldabagno elettrico o a gas
può mettere il solare termico.
L'obiettivo dell'Unione europea è di portare al 20% la
quota dei consumi energetici da fonti rinnovabili entro il 2020.
Adesso questa quota è al 7%.
Secondo lei
questo obiettivo è raggiungibile?
Questo non è un obiettivo
raggiungibile solamente con l'efficienza energetica fatta dai
cittadini, né tantomeno installando tetti fotovoltaici
nella case dei privati: è un obiettivo raggiungibile
in base a una politica energetica che deve essere presa in mano,
affrontata e risolta. Cito solo la difficoltà che incontra
chiunque voglia fare eolico in modo sostenibile, con tutte le
accortezze di inserimento paesaggistico. Sull'eolico stiamo
lavorando a progettualità congiunte con gli ambientalisti.
Ma ci sono tante aziende e spesso l'eolico è fatto in
modo selvaggio. Su questo bisognerebbe che vi fosse un intervento
di chiarificazione con delle linee guida.